Con Decreto del Presidente della Repubblica  del 7 febbraio 2026, è stato approvato il seguente quesito del Referendum confermativo del 22/23 marzo 2027 della Legge di Revisione Costituzionale Nordio: ««Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?». Sono stati inseriti, in aggiunta rispetto a quello di precedente formulazione, per effetto di una pronuncia della Corte di Cassazione sul punto, gli articoli della Costituzione oggetto di modifica.

Sono oggetto della legge di revisione le norme costituzionali che influiscono sulla composizione dell’organo di autogoverno dei Magistrati, sul funzionamento, sulle competenze e sullo status dei magistrati e degli organi che esercitano la funzione giurisdizionale sia giudicante che requirente nonché l’istituzione di una Corte con funzioni disciplinari.

Noi sosteniamo che l’identità della funzione giurisdizionale – al di là delle diverse forme in cui essa si esprime, requisitoria o decisionale – richieda un’unitarietà dei suoi protagonisti più che una loro separazione. Quest’ultima finirebbe per indebolire il tradizionale assetto unitario, autonomo e indipendente della magistratura. Inoltre, una carriera requirente completamente separata potrebbe risultare più esposta a pressioni esterne e meno tutelata, soprattutto nell’esercizio dell’azione penale.
Comprendere il contenuto e le implicazioni della riforma è, in ogni caso, essenziale per votare in modo consapevole, sapendo che in questa occasione il voto di ciascun elettore determinerà se la riforma introdotta dalla cosiddetta legge Nordio entrerà in vigore o rimarrà priva di efficacia.


Ne parliamo il 19 febbraio 2026, presso il Circolo PD Parioli – Massimo D’Antona, in via Scarlatti 9a con:
– Prof.ssa Francesca Angelini, ordinaria di Diritto Costituzionale, presso l’Università di Roma La Sapienza,
– Dott. Massimo Marasca, Magistrato presso il Tribunale di Roma,
– Avv. Antonello Ciervo, componente del Comitato società civile per il No.

Vi aspettiamo!