La guerra in Ucraina ha rilanciato la riflessione sulla necessità di una difesa comune europea, con il timore fondato che l’Europa non possa più dare per scontata la protezione garantita dalla NATO o dagli Stati Uniti.
Sebbene molti cittadini europei siano convinti della necessità di maggior coesione difensiva europea, anche tra elettori euroscettici, le guerre in atto, quella in Ucraina in particolare, da alcuni non vengono percepite come un rischio reale e prossimo a noi; semplificando, i cittadini si dividono in Pacifisti e Non Pacifisti, gli uni contro ogni armamento, gli altri ulteriormente divisi tra chi si preoccupa della difesa del solo Stato aggredito e chi, invece, considera anche il rischio a cui tutti noi siamo esposti, soprattutto in una guerra ibrida (cyberattacchi, droni, sabotaggi), che rende l’Europa realmente vulnerabile.
In questo contesto, è utile conoscere quali strumenti o programmi si stanno attuando o predisponendo ed approfondire la discussione sulla scelta tra esercito unico oppure un coordinamento strutturale degli eserciti nazionali.
Discutere sulla necessità della difesa comune europea vuol dire affrontare il tema della riorganizzazione dell’Europa e del rafforzamento della sua “autonomia strategica”: processi decisionali europei, differenze tra stati membri, politica estera comune, sovranità nazionale, industria e ricerca, cooperazione, investimenti.
È la vera sfida per il futuro dell’Europa.
Sul tema, insieme all’Associazione “Club Punto a Capo”, abbiamo organizzato un primo incontro, mercoledì 3 dicembre, ore 18:30, al Circolo Parioli in via Scarlatti 9/a con:
– Alessandro Alfieri – senatore PD, membro della Segreteria Nazionale PD
– Paolo Ciani – deputato PD
– Nicoletta Pirozzi – Istituto Affari Internazionali
Vi aspettiamo!
