Il discorso pubblico nelle democrazie contemporanee è caratterizzato da una crescente polarizzazione e da una pericolosa banalizzazione delle questioni complesse. Questo fenomeno non è neutrale, ma è spesso il risultato di una strategia retorica mirata che vuole delegittimare il dissenso.
La presente iniziativa si propone di analizzare criticamente il meccanismo di inversione retorica per cui l’espressione di critica politica fondata, di protesta o di analisi socioeconomica (tradizionalmente associate alle forze progressiste o di sinistra) viene sistematicamente etichettata e strumentalizzata da alcune fazioni politiche (tipicamente di destra) come generatrice di un “clima d’odio”. Questa tattica distoglie l’attenzione dalla critica sostanziale e trasforma questioni strutturali in mere dispute emotive e morali.
Il Circolo Parioli, insieme ai Govani Democratici del 2° Municipio, ha organizzato un incontro di approfondimento: l’analisi si concentrerà su come la banalizzazione del dibattito politico, la riduzione di temi complessi a slogan binari e superficiali, consenta questa inversione di colpa. Etichettando ogni forma di opposizione vigorosa come “odio”, si ottiene il duplice risultato di silenziarla e di posizionare gli accusatori in una presunta superiorità morale.
L’obiettivo è analizzare come si è giunti alla normalizzazione di questa narrativa tossica, e discutere di modi per ristabilire il rigore semantico nel linguaggio politico e promuovere una cultura del dibattito che valorizzi la complessità analitica, il confronto di idee e il dissenso legittimo.
Giovedì, 13 novembre, alle 18:30, al Circolo Parioli, in via Scarlatti 9/A, ne parliamo con:
– Filippo Sensi – senatore, vicepresidente della Commisisone straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani
– Cinzia Sciuto – Direttrice Micromedia
Vi aspettiamo!
La retorica dell’odio: la crisi del discorso democratico
